Info & Prenotazioni+39011542593+393388589752

Ambliopia

L’ambliopia, detta comunemente ‘sindrome dell’occhio pigro’, è un difetto visivo caratterizzato da  una diminuzione della vista. L’occhio, dal punto di vista anatomico, non presenta alcun tipo di anomalia ma la ridotta acuità visiva induce il cervello della persona affetta a privilegiare in maniera inconsapevole la visione dall’occhio “sano”.  Interessa generalmente un singolo occhio ma, più raramente, può interessarli entrambi.

L’ambliopia è una patologia piuttosto frequente: il 4% della popolazione mondiale, infatti, ne è affetto.

Cause dell’ambliopia

L’ambliopia è determinata dal fatto che le immagini provenienti dall’occhio pigro vengono involontariamente soppresse nel cervello. Questo deficit, del tutto inconsapevole, può essere causato da diversi fattori quali: patologie dell’occhio come la cataratta o la ptosi palpebrale, ossia la ‘palpebra cadente’, miopia, astigmatismo, ipermetropia oppure lo strabismo.

Un’altra causa possibile è l’anisometropia, ossia una differente rifrazione tra i due occhi.

Sintomi dell’ambliopia

I segni e i sintomi dell’occhio pigro sono molto raramente riferiti dal paziente perché questo è spesso troppo piccolo per denunciare una vista inferiore in un occhio rispetto all’altro. Per questo motivo è raccomandabile effettuare una prima visita oculistica al bambino, anche in assenza di sintomi, entro i 3-4 anni di età.Attualmente vi è la tendenza ad anticipare ulteriormente la prima visita entro il primo anno di vita.

Come si cura

Poiché l’ambliopia è la conseguenza di un difetto visivo, è chiaro che la prima azione da effettuare è guarire la patologia primaria.

Successivamente è necessario stimolare l’occhio pigro a riprendere la sua completa funzionalità effettuando un’ occlusione diretta.

Questa consiste nel coprire l’occhio sano tramite l’uso di bende adesive applicate direttamente sull’occhio o con filtri semitrasparenti posti sugli occhiali. Il bendaggio deve essere mantenuto ogni giorno per alcune ore per un tempo variabile, che va da alcuni mesi ad alcuni anni, a seconda del paziente.

L’applicazione del cerotto adesivo può essere molto efficace soprattutto se adottata prima che il bambino raggiunga i 7-8 anni di età.

E’ molto importante in questa fase seguire le indicazioni dell’oculista per non compromettere i progressi raggiunti. In alternativa al bendaggio è possibile utilizzare un collirio a base di atropina che, dilatando la pupilla, offusca temporaneamente la vista nell’occhio dominante.

Il collirio tende, però, a causare bruciore, arrossamenti e mal di testa per cui è sempre meglio discuterne con il proprio oculista.

Allo stato delle conoscenze attuali l’ambliopia può essere trattata con possibilità di successo più o meno completo solo entro i primi 5-6 anni di vita, pertanto la terapia va impostata il più presto possibile in stretta collaborazione con gli ortottisti.

Se trascurata, questa condizione può causare la perdita permanente della vista.

Prevenzione dell’ambliopia

Per combattere l’ambliopia è fondamentale la diagnosi precoce e il conseguente trattamento tempestivo. L’arma migliore resta la prevenzione con visite di screening da effettuare già all’età di sei mesi e controlli periodici nel corso dei primi 5-6 anni di vita del bambino.