Info & Prenotazioni+39011542593+393388589752

Astigmatismo

L’astigmatismo è un’ametropia che si presenta quando il sistema ottico non è in grado di formare un’immagine puntiforme di un oggetto puntiforme. Si può anche intendere quella condizione refrattiva in cui esistono variazioni di potere nei differenti meridiani dell’occhio. Può essere associato a miopia, ipermetropia e presbiopia.

Cause

Un certo grado di astigmatismo corneale è fisiologico (mediamente 0,50 — 0,75 diottrie) dovuto alla pressione palpebrale che genera un lieve incurvamento del profilo corneale. Tale astigmatismo è compensato in maniera uguale e contraria dai mezzi diottrici interni all’occhio, in modo da non presentare astigmatismo rifrattivo totale. Le superfici che presentano astigmatismo sono la cornea e il cristallino. La superficie esterna della cornea è considerata sede principale dell’astigmatismo, essa presenta normalmente una certa rigidità (0,50 D SR). Un’anomalia di forma della cornea può essere causata da vari fattori. Quella fondamentale è legata alla rigidità corneale. La cornea può essere deformata dalla pressione esercitata dalle palpebre. Al cristallino è solitamente attribuito un modesto astigmatismo di 0,50 D-0,75 D CR. Può essere causato dall’inclinazione fisiologica del cristallino e/o dalla sua forma. L’astigmatismo di grado elevato è generalmente congenito e può subire delle lievi variazioni nel corso della vita. L’astigmatismo irregolare è successivo a modificazioni della cornea a seguito di traumi, lesioni e infezioni.

Tra le cause funzionali è stata ipotizzata anche una postura errata, con conseguente inclinazione del capo, che è all’origine di astigmatismi obliqui o contro regola. Nell’età della presbiopia si riscontrano frequentemente astigmatismi lievi e contro regola.

Insorgenza

È caratterizzato da una notevole componente ereditaria, principalmente nella forma autosomica dominante. Non si presenta solitamente prima dei due anni e nel bambino è prevalentemente nella forma SR (secondo regola), meno frequente quella obliqua e ancor meno quella CR (contro regola). Quest’ultima forma è più frequente in età matura. L’80% degli astigmatismi è compreso tra 0 e 2,00 D e la variazione dell’errore nel tempo è modesta. Con l’aumentare dell’età l’astigmatismo varia, sia perché varia la curvatura corneale, sia per variazioni “interne” del cristallino, divenendo prevalente nell’età senile l’astigmatismo di tipo CR.

Sintomi

A seconda del tipo di astigmatismo, i sintomi possono essere molto differenti. Astigmatismi di grado lieve possono essere asintomatici, oppure presentare sintomi derivanti dal continuo cambio di messa a fuoco (accomodazione), nel tentativo di ottenere un’immagine la più nitida possibile.

La visione nell’astigmatismo è quasi normale per entità modeste, mentre è generalmente ridotta per entità superiori e a nessuna distanza migliora. Gli oggetti percepiti possono apparire distorti, come allungati, specie negli astigmatismi d’entità notevole (>=1D). Generalmente, la distorsione lungo la direzione verticale è sentita come meno fastidiosa e interferisce meno con la lettura. Astigmatismi di modesta entità inducono sintomi di tipo astenopico. Per migliorare la visione nel caso di astigmatismo obliquo, alcuni soggetti mantengono la testa leggermente inclinata.

Essi generalmente consistono in dolori ai bulbi oculari, dolori sull’arcata ciliare, cefalea, bruciore agli occhi, lacrimazione eccessiva. Astigmatismi di grado medio elevato presentano solitamente una visione sfocata, nella visione sia da lontano sia da vicino.