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Cheratite

Con il termine cheratite si definiscono tutti i processi patologici di tipo infettivo o infiammatorio che interessano il tessuto della cornea. Può presentarsi sia negli adulti che nei bambini.

Cause della cheratite

E’ dovuta all’azione di diversi fattori quali alcuni organismi (batteri, virus, miceti o protozoi), sostanze tossiche oppure radiazioni ultraviolette (raggi solari, lampade abbronzanti ecc.).

Quando l’occhio entra in contatto con questi agenti tramite le mani sporche, il contatto accidentale o il contatto con una persona affetta si contrae la cheratite. Spesso può anche derivare da una congiuntivite grave o non curata o da altre patologie oculari.

Forme di cheratite

Le cheratiti, in base alla causa che le ha prodotte, possono classificarsi in cheratiti infettive o cheratiti non infettive. Inoltre, una seconda suddivisione può essere fatta in base alla localizzazione. Distinguiamo le cheratiti superficiali da quelle profonde.

Quelle superficiali sono localizzate sull’epitelio o sugli strati anteriori della cornea. A loro volta possono essere distinte in superficiali diffuse, se si estendono nell’epitelio provocando la caduta dei lembi, oppure superficiali punctuate, nel caso sulla cornea sono visibili delle opacità puntiformi.

Quelle profonde, invece, interessano anche lo strato inferiore, ossia l’endotelio. Lo strato superficiale, in questo caso, presenta un’edema e, a lungo andare, degenera fino alla formazione delle ulcere corneali.

Sintomi della cheratite

Il sintomo più rilevante della cheratite è la comparsa di un’area grigiastra a margini sfumati sulla cornea oppure la presenza di un’edema. Inoltre, spesso viene accompagnata da lacrimazione, dolore agli occhi, bruciore, arrossamento, fotofobia e iperemia, ossia un aumento del flusso sanguigno sull’occhio. Questi sintomi possono aggravarsi rapidamente.

Terapia della cheratite

La cura della cheratite deve basarsi sulla causa che l’ha prodotta. Nel caso di cheratite batterica è importante isolare l’agente patogeno attraverso un tampone corneo-congiuntivale e utilizzare un collirio antibiotico e riepitelizzante. Nella forme più gravi è necessaria anche la somministrazione di antibiotici per via orale.

Per le cheratiti virali la terapia prevede l’uso di colliri cortisonici e sostituti lacrimali. A volte può risultare utile la somministrazione di farmaci topici antivirali (come Acyclovir).

Il trattamento delle cheratiti micotiche prevede l’uso di farmaci antifungini.

Nelle cheratiti da protozoi il trattamento prevede l’utilizzo topico di polimixina B e neomicina con l’associazione di preparati a base di ammine aromatiche.

Per quanto riguarda le cheratiti non infettive, infine, è necessaria l’eliminazione della causa primaria, la somministrazione di lacrime artificiali, di lenti a contatto terapeutiche e l’occlusione dei puntini lacrimali con tappi di silicone. A volte è necessario un bendaggio oculare e l’impiego di pomate protettive ed antisettiche.

Nei casi più gravi è possibile l’approccio chirurgico con trapianto di cornea.