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Cheratocongiuntivite Vernal

Cheratocongiuntivite Vernal

La cheratocongiuntivite “Vernal”, il cui acronimo è VKC, è una forma di congiuntivite di tipo allergico che però ha un decorso di tipo cronico, spesso invalidante. Si tratta di una patologia piuttosto rara, infatti nell’Unione Europea ne è affetta meno di 1 persona ogni 10000. Colpisce entrambi gli occhi e spesso viene riscontrata nelle persone che soffrono di asma o di febbre da fieno. Insorge prevalentemente nei primi anni di vita e scompare spontaneamente intorno ai 20 anni, età che coincide con l’inizio della maturità psico-fisica. Nei casi meno gravi tende a presentarsi in alcuni periodi specifici dell’anno, ma nel 10 -15 % dei casi non si attenua mai, nemmeno nel periodo invernale.

Cause

Le cause sono poco conosciute, ma è possibile si tratti della combinazione tra fattori ambientali e l’interazione tra sistema nervoso, endocrino e immunitario.

Sintomatologia

I primi sintomi insorgono in primavera (da cui deriva il nome ‘Vernal’), nelle stagioni calde aumentano d’intensità e nel periodo autunnale/invernale, invece, tendono a regredire.
I sintomi più comuni sono forte prurito, arrossamento oculare, abbondante lacrimazione e sensazione di avere dei corpuscoli all’interno dell’occhio. In alcuni casi è possibile avere difficoltà nella visione in quanto si forma una sorta di ‘velo’ che offusca la vista. Inoltre si ha fotofobia, pertanto i soggetti colpiti da questa forma di congiuntivite tendono ad evitare fonti eccessivamente luminose e ad indossare apposite lenti oscurate. La patologia può interessare anche la cornea: in questo caso è necessario agire tempestivamente per evitare complicanze gravi, tra cui danni permanenti alla vista.

Cura

Siccome questa forma di cheratocongiuntivite tende a scomparire spontaneamente non esistono cure risolutive, però vengono spesso utilizzati farmaci capaci di tenerla sotto controllo e garantire una buona qualità della vita nei pazienti affetti. Fino a qualche anno fa veniva utilizzato il cortisone ma, aumentando il rischio di insorgenza del glaucoma e della cataratta, è stato sostituito da altri tipi di medicinali. Uno di questi è un collirio a base di ciclosporina, ossia un immunosoppressore impiegato nei trapianti, oppure a base di Tacrolimus, più potente ancora della ciclosporina. Nonostante sia una patologia di natura allergica, spesso non risponde alle terapie di antistaminici.