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Cheratoplastica

Il trapianto di cornea, detto anche cheratoplastica, è un’operazione chirurgica che consiste nella sostituzione parziale o totale del tessuto corneale danneggiato con uno sano. L’intervento permette di recuperare l’acuità visiva del paziente e la tecnica chirurgica utilizzata varia a seconda della patologia trattata. Attualmente, nel mondo, si eseguono più di 100.000 trapianti di cornea all’anno.

fasi della cheratoplastica

INDICAZIONI

Le patologie più comuni che richiedono il trapianto di cornea sono il cheratocono, considerata la principale causa di trapianto, le malattie degenerative che colpiscono la cornea, la perforazione corneale, le infezioni che non rispondono ad alcun trattamento antibiotico e la presenza sulla cornea delle cicatrici.

TECNICHE DI CHERATOPLASTICA

Nel mondo esistono molteplici tecniche di trapianto corneale:

la PKP o cheratoplastica perforante: la più antica, consiste nella sostituzione dell’intera cornea. Viene effettuata con anestesia generale o, in alcuni casi, con anestesia locale potenziata e richiede l’applicazione dei punti di sutura, da rimuovere anche un anno dopo l’intervento. Di norma è previsto il ricovero ospedaliero di una notte.

La DALK cheratoplastica lamellare che consiste nella sostituzione esclusiva della porzione di tessuto danneggiata. Anche in questo caso si richiedono dei punti di sutura. La cheratoplastica lamellare si divide a sua volta in due sottotipi di intervento, la lamellare anteriore e quella anteriore profonda.

Generalmente, ove possibile, si preferisce la tecnica lamellare in quanto è meno invasiva e più rapida della tecnica perforante. Inoltre viene eseguita in ambulatorio con anestesia locale.

La DSAEK e DMEK o cheratoplastica endoteliale posteriore o endoeliale è il trapianto degli strati più interni della cornea ed eventualmente dello stroma corneale. In questo caso non servono punti di sutura ma una bolla d’aria creata appositamente che si riassorbe spontaneamente.

In alcuni casi particolari è necessario associare al trapianto di cornea un trapianto di cellule staminali, che consiste nell’innesto delle cellule staminali presenti sulla superficie della cornea dell’occhio sano.

L’INTERVENTO

La procedura del trapianto della cornea, che comprende la preparazione del tessuto del donatore e l’intervento, dura complessivamente circa 30 -45 minuti.

Per i primi 7-10 giorni è necessario fare giornalmente i controlli. Nel periodo successivo, invece, si passa gradatamente dal controllo settimanale a quello mensile per tutto il primo anno dall’intervento, quando il trapianto si stabilizza.

RECUPERO POST OPERATORIO

Subito dopo il trapianto, per tutta la giornata successiva, il paziente deve mantenere il bendaggio protettivo. E’ possibile provare alcuni sintomi tra cui l’offuscamento della vista, occhi arrossati, fotofobia o dolore all’occhio operato.

Già dopo alcuni giorni è visibile un miglioramento per quanto riguarda l’acuità visiva, ma affinché il recupero della vista sia totale si richiede qualche mese.

La probabilità delle complicanze post operatorie è minima e il rigetto della cornea avviene in casi molto rari. Una cornea trapiantata può durare anche 25 anni.

RACCOMANDAZIONI POST-OPERATORIE

In seguito all’intervento il paziente non deve strofinare gli occhi, compiere sforzi fisici eccessivi, come il sollevamento pesi, frequentare luoghi polverosi o inquinati dal fumo, bagnare eccessivamente l’occhio per almeno un mese o riprendere a guidare fino a diversa indicazione del medico.

E’ importante l’uso degli occhiali da sole e la protezione dell’occhio con una benda per almeno qualche settimana.